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LINEA DEL TEMPO DI GESÙ

Osservazioni o domande?

le date riguardanti Gesù

linea del tempo

linea del tempo e consoli romani

vita Gesù linea del tempo e sinossi Vangeli

 

Cronologia riveduta sulla base della Storia Romana di Valleio Patercolo, contemporaneo di Gesù Cristo.(1)

Se non si tengono presenti i molteplici dati esibiti da Velleio, è impossibile risolvere i problemi cronologici che ebbero origine proprio in quel periodo.

 

— Anni delle Olimpiadi(2)

— Anni AUC: dalla fondazione di Roma(3)

Anni dell'era cristiana(4)

 

70aC

            Nasce Erode (il Grande)(5)
  4
   
  177
   
   2 Il 23 settembre nasce Ottaviano Augusto.
       
  3  
      «Nel terzo mese (settembre), nel giorno del digiuno, nell'olimpiade 179ª, mentre a Roma erano consoli Gaio Antonio e Marco Tullio Cicerone»,(6) Pompeo e Gabinio entrarono a Gerusalemme e ristabilirono Ircano sommo sacerdote.
  4  
       
  178  
     
   2  
     
  3      
         
  4    
 
690
     
  179    

Beda il Venerabile(7) scrisse: «Giulio Cesare, nell'anno 693 di Roma, 60 anni prima dell'incarnazione del Signore, divenne console con Lucio Bibulo».

Vedere anno 47 d.C.

60aC

   
   2
   
  3
         
  4      
   
  180
   

Gabinio, governatore di Siria dal 56 al 54 a.C., dopo aver ordinato gli affari di Gerusalemme secondo la volontà di Antipatro governatore della Giudea, se ne andò.

Antipatro, durante questo riordinamento, affidò la Galilea a suo figlio Erode, che aveva 15 anni.(8)

   2
           
  3        
   
  4
   
  181
   
   2
  700
  3
50aC    
  4
   
  182 Inizia la guerra civile a Roma.
         
   2
   
  3
   
  4
      Entra in vigore la riforma del calendario di Giulio Cesare.(9)
  183
         
   2
        Caio Giulio Cesare assassinato alle Idi di marzo (15 marzo) del 43 a.C., ancora nel 707 AUC.
  3
   
  4     Il 22 settembre del 709 AUC (42 a.C.), il giorno prima di compiere 20 anni, Ottaviano assume il potere a Roma.(10)
  710
  184  
40aC           Battaglia di Filippi
   2
   
  3 Erode nominato re da Marco Antonio e Ottaviano «nell'olimpiade 184ª, essendo consoli Gneo Domizio Calvino, per la seconda volta, e Gaio Asinio Pollione».(11)
           
  4
   
  185
   
   2
     
  3         Erode prende possesso di Gerusalemme «nell'olimpiade 185ª, nel terzo mese, nel giorno del digiuno, essendo consoli Marco Agrippa e Caninio Gallo,(12) 27 (26) anni dopo la conquista di Pompeo».
   
  4
   
  186
   
   2
 
720
  3 «Olimpiade 187ª, anno 7° di Erode» (a Gerusalemme), «il 2 settembre», battaglia di Azio.(13)
30aC    
  4      
   
  187
   
   2
   
  3
   
  4
     
  188
   
   2
   
  3
   
  4
 
730
  189
20aC    
   2
       
  3
         Inizio dei restauri del Tempio(14)
  4    
         
  190
   
   2
     
  3
   
  4
   
  191
   
   2
 
740
 
  3
10aC    
  4
   
  192
    «Olimpiade 192, anno 28° di Erode» (a Gerusalemme), inaugurazione, ritardata di due anni, delle opere a Cesarea (Marittima).(15)
   2    
   
  3
   
  4 Negli anni 5-3 a.C., Varo governatore di Siria(16)
     
  193  
     
   2
            Negli anni 4-2 a.C. Quirinio è in Siria: primo censimento in Palestina, ma decretato da Augusto in tutto l'Impero.(18) In seguito Varo interviene in favore di Archelao.(19)
  3     Tra il 25 dicembre del 3 a.C. e il 6 gennaio del 2 a.C., nasce Gesù.(20)
       
1aC   4
0  
750
       
  194  

Morte di Erode, sui 70 anni, dopo 37 anni di regno, di cui 34 a Gerusalemme.(21)

Gli succedono al potere i figli: Antipatro, Antipa, Filippo, Archelao. Antipatro era già co-regnante con Erode.(17) 

1dC    
   2
   
  3
   
  4
   
  195
   
   2 Nel 7 d.C., "37 anni dopo la disfatta di Azio", Quirinio indice il secondo censimento.(22)
     
  3  
         
  4
   
  196
   
10dC    2
 
760
  3
       
  4
   
  197
   

Anno 764 AUC, 14 d.C., 18 agosto, morte di Augusto dopo 55 anni meno 1 mese di regno, all'età di 74 anni, 10 mesi e 26 giorni.(23)

Già prima, in luglio, gli era successo Tiberio.

Tiberio regnò 25 anni, 7 mesi e 28 giorni.

   2
   
  3  
   
  4
     
  198
   
   2
   
  3
   
20dC   4
 
770
  199
       
   2
   
  3
   
  4
   
  200
   
   2
     
  3
    Dopo il mese di luglio del 28, anno 15° di Tiberio, Giovanni Battista incomincia a battezzare al fiume Giordano.
  4
   
  201        
       

29 d.C, ancora nell'anno 15° di Tiberio,

Gesù inizia la sua vita pubblica in gennaio, «(proprio) sui trent'anni» (Lc 3,23).(24)Per la Pasqua era a Gerusalemme: 46 anni del Tempio (Gv 2,20).

30dC    2
 
780
  3
       
  4
   
  202 3 aprile: Gesù in croce; il 4, sabato, è Pasqua; il 5 risorge.(25)
   
   2    
           

Filippo, figlio di Erode, muore «nell'anno 20° di Tiberio», «dopo 37 anni» di potere.(26)

  3
   
  4 Pilato a Roma e Gionata, figlio di Anna, sommo sacerdote.
     
  203
   
   2
   
  3
    Muore Tiberio il 16 marzo. Lo stesso giorno Gaio (Caligola) imperatore per 3 anni e 10 mesi.

Nello stesso periodo Vitellio innalza Teofilo, figlio di Anna, alla carica di sommo sacerdote. Il pontificato di Teofilo dura fin dopo la morte di Gaio.(27)

40dC   4
 
790
  204    
       
   2
   
  3
   
  4
         

Nel 44 d.C., Gaio (Caligola) assassinato il 24 gennaio.

Claudio imperatore per 13 anni, 8 mesi e 28 giorni.

  205
   
   2
     
  3
   
  4      

Beda scrisse; «Nell'anno AUC 798, quarto anno del regno di Claudio,... cioè nel 46 del Signore...».(28)

   
  206
   
50dC   2
 
800
  3
       
  4
   
  207
   
   2
   
  3
    
  4
      
  208

Morte di Claudio il 13 ottobre.

Lo stesso giorno, Nerone imperatore per 13 anni, 7 mesi e 28 giorni.

   
  2      
    
  3
    
60dC   4
    810
  209
        
  2
    
  3
   
  4  
   
  210
   
   2
      Anno 67, il 13 ottobre; secondo l'archeologa Margherita Guarducci nel decimo anniversario dell'impero di Nerone: martirio dell'apostolo Pietro.
  3
   
  4      
   
  211 Caduta della città di Gamla, che si trovava a nord est del Lago di Galilea, per mano dei Romani.(29)
   
70dC   2
 
820
     
  3
        9 giugno, morte di Nerone. Vespasiano imperatore per 9 anni, 11 mesi e 22 giorni.
  4      
   
  212
    29 agosto dell’anno 73: distruzione del Tempio di Gerusalemme.
   2      
   
  3
   
  4
     
  213
   827
   

 

(1) Nota generale: in questa "linea del tempo", senza l'anno 0, la lunghezza di un periodo di tempo si calcola esattamente come differenza di anni interi e di frazioni di anni.

Esempio. Dal 23 settembre del 62 a.C. al 18 agosto del 14 d.C. (vita di Ottaviano Augusto): (13 + 7/12 + 18/365) - [- (61 + 3/12 + 7/365)] = 74 + 10/12 + 25/365, cioè 74 anni, 10 mesi e 25 giorni.

Come possiamo collegare gli anni della nostra Era Cristiana con le diverse cronologie antiche (anni AUC, Olimpiadi, ecc.)?

Gli scrittori cristiani, che hanno iniziato a fare questo, si sono trovati di fronte a errori nella lista dei consoli e nel conteggio degli anni dei diversi imperatori, ma era difficile identificarli. Non c'era ancora stato un motivo impellente per fare chiarezza. Oggi però la conseguenza di tali errori ha portato a incertezze tali, nella cronologia del periodo romano, da essere inaccettabili per la veridicità della ricerca storica. Ma probabilmente, se non fosse per l'esigenza di precisare le date riguardanti Gesù Cristo, si sopporterebbero le incertezze, come inevitabili per tempi così lontani.

L'autore che ci può aiutare di più, nello stabilire le date riguardanti Gesù Cristo, è Velleio Patercolo. Non perché sia esatto in tutto, ma perché visse proprio contemporaneamente a Gesù e ci offre numerosi riferimenti ai consoli, ma anche agli anni AUC e alle olimpiadi. È il più autorevole almeno per gli anni di cui è testimone.

Velleio è particolarmente autorevole per gli anni della vita di Augusto e di Tiberio.

Infatti dice che, quando scrive, cioè nel 30 d.C., sono passati 16 anni di regno di Tiberio (Velleio, Storia Romana, II,126) e che questi fu adottato da Augusto 27 (26) anni prima, quando era il 754 AUC, che egli situa nel consolato corrispondente al 4 d.C. Così sappiamo che i consoli di quell'anno, come tutti gli altri ricordati da Velleio dall'1 al 30 d.C., sono al posto giusto.

Notiamo dunque che, tenendo conto di ciò che ha scritto Velleio,  molti anni consolari vanno spostati verso di noi di 3 anni, di 2 o di 1, mentre vediamo in seguito che tra il tempo di Velleio e quello di Censorino (III sec d.C.) mancano 3 anni consolari.

Partiamo da un punto sicuro: Dionigi il Piccolo ha convertito l'anno 248° di Diocleziano nel 532 d.C. e, di conseguenza, l'impero di Diocleziano è iniziato nel 284 d.C., come rileviamo nella lista dei consoli romani.

Dal 532 d.C., contando gli anni dell'Era Cristiana in avanti e a ritroso, non si può sbagliare il conto, semmai si devono verificare le diverse corrispondenze con gli anni delle cronologie antiche.

 

(2)Gli anni olimpici erano anni lunari, ma venivano sistematicamente corretti, perciò erano veri anni solari. La datazione secondo gli anni olimpici era in uso presso i dotti, in particolare presso gli storici greci.

L’anno olimpico incominciava all'inizio di luglio. La prima Olimpiade, secondo quanto ci permette di stabilire Velleio, si svolse nel 773 a.C. (Storia Romana, I,8, dove evidentemente DCCCXXIII dovrebbe essere DCCCIII) L'ultima Olimpiade antica fu la 293ª, che si celebrò dunque nel 397 d.C.

 

(3 L’anno Dalla Fondazione di Roma (AUC = ab urbe condita) iniziava il 21 aprile.

[A] - Censorino nel 241 d.C. pubblicò il «De die natali liber». Si ritiene comunemente che l'abbia pubblicato nel 238, ma in tal caso mancano 3 anni consolari a partire dal tempo di Velleio, al confronto con le olimpiadi e gli anni AUC.

Egli scrisse: «se non sbaglio, questo anno di cui un indice e titolo è "del consolato di V. C. Pio e Ponziano", è il 1014° dalla prima olimpiade, a partire dai giorni estivi nei quali si celebra l'agone olimpico; invece dalla fondazione di Roma è il 991°, in realtà dalle feste di Pale, da cui sono contati gli anni dell'Urbe. D'altronde è il 283° degli anni chiamati giuliani, ma dal giorno delle Calende di gennaio, da cui Giulio Cesare fece iniziare gli anni da lui costituiti». L'anno olimpico incominciava il 1° di luglio; ma l'anno "dalla fondazione di Roma" iniziava il 21 aprile, ancora nell’anno 1013 delle olimpiadi.

Perciò scopriamo che la Fondazione di Roma era stata fissata convenzionalmente da Marco Terenzio Varrone (638 - 727 AUC) nella 6ª Olimpiade, anno 2°.

E, siccome Velleio fa coincidere il 4 d.C. con il 754 AUC (gli anni AUC si devono spostare avanti di 3 unità rispetto alla datazione a cui siamo abituati), il conteggio degli anni giuliani dovrebbe essere iniziato nel 42 a.C., non nel 45. Ma Censorino lega il conteggio stesso ai consoli e lo fa iniziare dal 4° consolato di Giulio Cesare, anno precedente la sua morte. Gli anni consolari che Censorino poteva contare erano 2 in meno (3 - 1, come vedremo in seguito) rispetto agli anni AUC, perciò dobbiamo contarne 285 e dobbiamo porre il primo anno giuliano nel 44 a.C.

 

(4) [B] - Velleio, se ci riferiamo all'eclissi dopo la quale morì Erode, ci permette di fissare l'1 a.C. nel 750 AUC, perché il 4 d.C. era il 754 AUC.

Infatti Giuseppe Flavio riferisce che Erode morì dopo un'eclissi di luna e prima della Pasqua ebraica successiva. La successione dei fatti richiede qualche mese di tempo, condizione che si realizzò soltanto dopo l'eclissi del 7-8 gennaio dell'1 a.C.

Questo è forse l'unico legame (astronomico) tra le cronologie antiche e l'Era Cristiana.

Poi i figli di Erode andarono a Roma per risolvere davanti ad Augusto la questione del testamento ed era presente Gaio Cesare, figlio adottivo dell'imperatore.

Augusto aveva ammesso Gaio, insieme al fratello Lucio, a esaminare le questioni pubbliche presentate all'imperatore, soltanto a partire dall'anno successivo al proprio 12° consolato (vedere sotto), ossia dal 3 a.C. (Cassio Dione, Storia Romana, LV,9,9-10).

Gaio partì per l'Oriente, come dice Velleio, durante il 13° consolato di Augusto, verso la fine della primavera, e morì quattro anni dopo senza più fare ritorno a Roma.

Il 13° consolato di Augusto si svolse nell'1 a.C., come è spiegato in seguito.

Nell'1 d.C. fu console lo stesso Gaio Cesare.

Nel 2 d.C. fu console P. Vinicio, prima che morissero Gaio e Lucio Cesari, a distanza di 18 mesi l'uno dall'altro.

Dopo la loro morte, nel 4 d.C. erano consoli E. Catone e C. Senzio ed era il 754 AUC (Velleio Patercolo, Storia Romana, II,103).

Il 1° anno dell'Era Cristiana fu il 751 AUC, tra il 1° e il 2° anno della 194ª olimpiade.

 

(5) Erode deve essere nato nel 70 a.C. e nel 55 a.C. aveva 15 anni.

 

(6) F. Giuseppe, Antichità Giudaiche, XIV,73. I dati qui non vanno d'accordo: dovrebbe essere giusta la 179ª olimpiade, certamente riferita da Nicola di Damasco, meno sicuri i consoli. Non c'era ancora l'anno giuliano e le ricorrenze annuali, a Roma, potevano essere spostate di due o tre mesi rispetto al corso del sole. Se questo anno corrispondesse realmente a quello di consolato di Cicerone, dovrebbe essere quello di nascita di Augusto, che però, adesso, risulta essere nato nel 62 a.C., non nella 179ª olimpiade.

Inoltre Giuseppe ha precisato il mese e il giorno e certamente, dicendo «nella 179ª olimpiade», intendeva precisare anche l'anno, ossia quello in cui l'Olimpiade fu celebrata. L'anno risulta essere il 61 a.C.

Flavio Giuseppe scrisse intorno al 90 d.C. In Antichità Giudaiche, parlando di Erode e del suo tempo, usò il riferimento alle olimpiadi, perché certamente lo trovò nell'opera storica di Nicola di Damasco, che a noi non è arrivata. Poiché scrisse a Roma, volle aggiungere anche il riferimento ai consoli romani.

Ma, da quando i fatti erano avvenuti, la lista dei consoli era stata manomessa. Era stato aggiunto un anno consolare subito dopo il 13° consolato di Augusto, perché si riteneva che egli fosse vissuto quasi 76 anni, uno in più di quelli reali. Questo spiega perché Velleio sembra spostare avanti almeno di 1 anno tutti i consoli a.C.

In seguito, durante l'impero di Tiberio, erano andati persi 3 anni consolari.

Da che cosa lo si desume?

1) Velleio situa nel 754 AUC i consoli Sesto Elio Catone e Gaio Senzio Saturnino.

Censorino situa nel 991 AUC i consoli Gaio Fulvio Pio, Ponzio Proculo Ponziano.

Ma, mentre 991 - 754 = 237 anni, gli anni consolari sono soltanto 234.

2) Tacito (testimone diretto del fatto) e Dione mostrano lo stesso scarto riguardo alla celebrazione dell'800° anno AUC.

Questa avvenne sotto i consoli che troviamo nella lista all'anno 47 d.C.

Partendo, ancora una volta, dal 754 AUC e dai consoli ricordati da Velleio: 800 - 754 = 46. Ma gli anni consolari sono 43. I due scrittori potevano verificare ancora, negli Annali di Roma, la corrispondenza tra anni AUC e anni consolari.

3) Velleio Patercolo, contemporaneo di Tiberio, testimonia il consolato di M. Vinicio nel 30 d.C.,  ma Tacito e Dione hanno evitato di nominarlo. Questo ci dice che i due storici non riuscivano a inserire M. Vinicio al posto giusto e che i consoli degli anni successivi al 34 d.C. (20° anno di Tiberio) sono spostati, fino ad arrivare allo spostamento di 3 anni entro il 40 d.C.

Ciò è avvenuto semplicemente perché Tiberio destituiva alcuni consoli prima del previsto ma, soprattutto, ad altri consentiva di rimanere in carica oltre la scadenza (C. Dione, Storia Romana, LVIII,20).

Forse ha contribuito a mimetizzare questo errore l'idea che Tiberio avesse regnato 3 anni insieme ad Augusto. Infatti Augusto, negli ultimi tempi della sua vita, ricorreva a Tiberio continuamente come se fosse al potere con lui.

Così Giuseppe si trovò tra le mani la lista dei consoli a.C. tutta spostata avanti di 2 anni rispetto alle olimpiadi e agli anni AUC, mentre i consoli d.C., fino all'anno 25 circa, erano spostati avanti di 3 anni. Volendo, ad esempio, indicare i consoli dell'olimpiade 179ª (anno 690 AUC), incontrò quelli che oggi troviamo nel 688 AUC, corrispondente al nostro 63 a.C.

Di questo non poteva rendersi conto, perché gli anni consolari, olimpici e AUC proseguivano regolarmente.

Ma nella lista dei consoli mancano quei 3 anni consolari, tra il periodo di Velleio e quello di F. Giuseppe.

Tutti gli storici romani successivi al tempo di Tiberio, come Tacito, Dione e Censorino, furono condizionati da questi scompensi, poiché contarono ogni consolato come anno solare; soltanto Svetonio evitò riferimenti che apparivano incompatibili con i dati trovati negli archivi di Stato.

Quando si cominciò a contare gli anni secondo l'Era Cristiana si abbandonò il riferimento alla fondazione di Roma e alle Olimpiadi.

Per questo, a noi, gli anni AUC e le olimpiadi appaiono spostati indietro di 3 anni, se teniamo come riferimento Velleio.

 

(7)Beda (il riferimento a Cesare si legge in Storia, 1,2) scrisse nell'VIII sec. d.C. e il suo calcolo presenta una differenza di due anni rispetto al calcolo del tempo di Velleio.

Si collega a Dionigi il Piccolo.

Questi aveva stabilito che l'anno 248 di Diocleziano fosse considerato il 532 dalla nascita del Nostro Signore Gesù Cristo.

Come ha proceduto nel calcolo?

Dionigi, per la nascita di Gesù, ha forse trovato un riferimento sicuro negli anni di Augusto e precisamente nel 41°, precedente il suo 13° consolato, secondo la lista ufficiale dei consoli.

Così contò 532 anni consolari e degli imperatori, tornando indietro fino all'anno precedente il 13° consolato di Augusto.

Nella lista dei consoli mancavano infatti 3 anni consolari, che oggi vediamo occupati con aggiunte precedenti l'anno 284 d.C.

Gesù era nato il 25 dicembre (la data era già stata fissata dalla Chiesa), nell'anno precedente, sotto i consoli Gaio Calvisio Sabino, Lucio Passieno Rufo (3 a.C. reale).

Beda, invece, volle riferirsi anche agli anni AUC e li considerò spostati indietro di 2 unità (rispetto all'Era Cristiana). Perciò pose l'anno 1 a.C. nel 752 AUC e l'1d.C. nel 753. Poi contò da qui i 30 anni di Gesù nel 15° di Tiberio, ottenendo che gli anni "perduti" da Tiberio fossero soltanto 2.

Comunque abbia proceduto Dionigi, alla fine basta aggiungere i 2 anni (3 - 1) e si arriva al 3-2 a.C. esatto.

Dionigi fu il primo a riferirsi alla nascita di Gesù Cristo nel datare gli avvenimenti. Iniziava così l'uso di contare gli anni secondo l'Era Cristiana.

 

(8) Antichità, XIV,148.158. Questo riferimento, confrontato con l'età alla quale morì Erode (70 anni ), è in accordo con i 37 anni di regno a partire dall'anno 38 a.C. Infatti la sua morte è da situare nell'1 a.C.

Lo spostamento in avanti di 3 anni delle Olimpiadi e degli anni AUC è un dato molto importante per ovviare a quel vuoto di 3-4 anni che sembrava esserci tra i dati di F. Giuseppe e quelli dei Vangeli (compresa la data del primo censimento avvenuto quando Quirinio era governatore della Siria).

 

(9 Nel 45 a.C. Giulio Cesare effettua la riforma del calendario, stabilendo che ogni anno (a partire dal 44 a.C.) inizi con il 1° gennaio e che ogni 4 anni ce ne sia uno bisestile.

Il Senato interpreta come “ogni tre anni”, così che sono bisestili:  41 (dopo 4 anni giusti), 38, 35, 32, 29, 26, 23, 20, 17, 14 a.C. (9 anni bisestili irregolari).

Augusto, dopo il 14 a.C. fa interrompere la successione degli anni bisestili per 12 anni di seguito, 9 + 3. Il 13° anno è il primo bisestile regolare: l'1 a.C., 750 AUC.

Tutto questo non è scritto, non si sa di preciso quali furono gli anni bisestili,  si ricava per deduzione in quanto Plinio il Vecchio ha scritto, in Storie Naturali, XVIII,211, che Augusto sospese gli anni bisestili «per dodici anni di fila»

Vedere [B] nelle note.

 

(10) Velleio Patercolo dice che Augusto era nato sotto il consolato di Cicerone e che il giorno prima di compiere i 20 anni, il 22 settembre del 709 AUC, accedette al consolato. Morì sotto i consoli Sesto Pompeo, Sesto Apuleio, riferiti da Velleio, che corrispondono al nostro anno 14 d.C. Morì (è sempre Velleio a dirlo) nel suo 76° anno di età. Ma, se il 4 d.C. era il 754 AUC, il 14 era il 764 AUC e 764 - 709 = 55 anni. Aggiungiamo i 20 che Augusto stava per compiere quando divenne console e otteniamo 75, non 76.

Ma ci viene in soccorso Svetonio, precisando che Augusto morì nel suo 76° anno di età, meno 35 giorni: questo significa che non arrivò al suo 76° anno, cioè non aveva compiuto ancora i 75 anni, e che Velleio gli ha aggiunto alcuni giorni per "fare cifra tonda". Cassio Dione, in seguito, ha voluto dire in modo più esplicito che Augusto visse 75 anni, 10 mesi e 26 giorni. Ma scriveva in greco e ha interpretato al modo dei matematici greci i numeri di Velleio e Svetonio, aggiungendo così 1 anno in più.

I consolati di Augusto furono 13 e, in conseguenza di quanto detto prima, occorre spostarli avanti tutti di un anno: 42, 32, 30, 29, 28, 27, 26, 25, 24, 23, 22, 4 e 1 a.C. Assunse questi ultimi due per seguire da vicino i figli Lucio e Gaio, quando iniziarono rispettivamente il loro tirocinio nel Foro (Svetonio, Vita di Augusto, 26).

Svetonio ricoprì cariche importanti sotto l'imperatore Traiano (98-117 d.C.) e scrisse le vite dei primi dodici imperatori (Vite dei Cesari), fino a Domiziano. Era a stretto contatto con l'imperatore e aveva accesso agli archivi di Stato. Perciò è molto affidabile; anche quando copia dagli autori precedenti ha la possibilità di precisare o correggere i loro dati.

Cassio Dione era molto erudito, scrisse una vasta Storia romana che arriva fino al 226 d.C. Si servì di tutte le opere precedenti e anche probabilmente dei calendari tenuti dai sacerdoti romani o greci, in cui dovevano essere annotati gli eventi astronomici rilevanti. Infatti ricorda diverse eclissi di sole o di luna, con una precisione che possiamo verificare secondo i nostri anni dell'Era Cristiana. In realtà, rispetto ai consoli, ha spostato avanti di 1 anno le eclissi a.C, ha lasciato al loro posto quelle avvenute tra l'1 e il 34 d.C. e ha spostato avanti di 3 anni quelle successive. Le ha riferite ai consoli, seguendo la lista che è arrivata fino a noi. Ma contava gli anni AUC nel modo corretto, come furono contati almeno fino a Dionigi e a Beda. Eppure, nonostante lo scarto di 3 anni, riuscì a situare gli eventi astronomici come se i consoli fossero al posto giusto secondo l'Era Cristiana. Il tutto si spiega se ammettiamo che egli, per gli avvenimenti romani, abbia mantenuto costantemente il riferimento ai consoli del 754 AUC (Velleio), ma che, per gli eventi astronomici e per i fatti avvenuti in Oriente, abbia seguito rigorosamente la cronologia secondo le Olimpiadi.

 

(11) Antichità Giudaiche, XIV,389; dopo aver «affrontato il viaggio d'inverno» (Guerra Giudaica, I,281). I consoli sono quelli che noi troviamo nella lista per l'anno 40 a.C., ma che in realtà furono in carica nell'anno 39 a.C.

 

(12) Antichità Giudaiche, XIV,487-488. F. Giuseppe dice che ciò avvenne 27 anni dopo «la sventura che avvenne sui Giudei al tempo di Pompeo», ma in realtà gli anni sono 26, contando il primo e l'ultimo. Anche in questo caso, i consoli si trovano nella lista per l'anno 37 a.C. ma furono in carica, in realtà, nell'anno 36 a.C.

Da notare che F. Giuseppe pone questo fatto alla fine di un anno sabbatico ebraico, che può essere soltanto quello tra ottobre del 38 e ottobre del 37 a.C.. Questo corrisponde al primo anno della 185ª olimpiade, terzo mese. ecc., ma non sarebbe "27" anni dopo la conquista di Pompeo, bensì "25". Non è chiaro come sia successo, tuttavia qui Giuseppe ha unito avvenimenti distanti due anni tra loro.

Dione, che probabilmente aveva raccolto la notizia in collegamento alle olimpiadi, ha abbinato questo avvenimento ai consoli del 35 a.C., riferendosi a Velleio. In verità dovrebbero essere quelli del 36 (che sono spostati indietro di 1 anno).

 

(13) F. Giuseppe, Guerra Giudaica, I,370; Antichità Giudaiche, XV,109.121; Cassio Dione, Storia Romana, LI,1,1.

Velleio (Storia Romana, II,49 e 89) dice che la guerra civile a Roma, iniziata nel 703 AUC, (78 anni prima del 30 d.C., ossia nel 48 a.C.), finì nel 20° anno, quello successivo alla battaglia di Azio.

Contando il primo anno e l'ultimo, la guerra civile finì nel 29 a.C.

Dunque la battaglia di Azio avvenne nel 30 a.C.

Non fu combattuta nel 7° anno di Erode, ma nel suo 5° anno.

Che cosa è avvenuto?

Giuseppe trovò il consolato di Ottaviano Augusto (III) e Messalla Corvino nell'anno 723 AUC e pensò che quello fosse l'anno della battaglia di Azio. Nicola di Damasco non aveva indicato l'olimpiade e Giuseppe indicò la 187ª perché in essa erano situati i consoli delle battaglia.

 

(14) F. Giuseppe riferisce due cifre di anni come inizio dei restauri del Tempio: 15° anno (Guerra Giudaica, I,401) e 18° anno di Erode (Antichità Giudaiche, XV,380), certamente perché non aveva trovato scritto niente in questo senso. Inoltre non offre rimandi alle Olimpiadi, ai consoli di Roma o ad altro.

Se partiamo dal momento in cui Erode incominciò a regnare a Gerusalemme e contiamo i 18 anni, arriviamo all'anno 18-17 a.C, come 1° anno del Tempio. Questo coincide con quanto dice il Vangelo di Giovanni (Gv 2,20), cioè 46 anni non completi tornando indietro dall'anno 29 d.C.

I lavori non sono iniziati durante l'anno sabbatico, dall'ottobre del 17 all'ottobre del 16 a.C., ma circa un anno prima.

 

(15) Antichità Giudaiche, XV,341; XVI,136.

 

(16) A testimoniarlo ci sono alcune medaglie di Varo, stampate ad Antiochia negli anni 25°, 26° e 27° dalla battaglia di Azio, cioè fino al 3 a.C.

 

(17) Antichità Giudaiche, XVII,2. Erode fece diversi testamenti (Guerra Giudaica I,573.600.646; Antichità Giudaiche, XVII,146). Sembra che soltanto l'ultimo, o meglio alcuni codicilli contenuti nei testamenti, trasmettano il potere anche ad Archelao e Filippo.

Qui occorre riesaminare il problema dell'anno di morte di Erode il Grande e dell'inizio del regno dei suoi tre figli, Antipa, Archelao e Filippo.

Dopo quanto abbiamo detto sopra,  possiamo notare che Giuseppe F. (Antichità Giudaiche, XVIII,32) ha aggiunto 3 anni all'impero di Augusto (57 anni, 6 mesi, 2 giorni) e circa 3 anni alla vita intera dell'imperatore (77 anni). Ciò è dovuto a quei 3 anni consolari mancanti nel regno di Tiberio, che dal punto di vista di Giuseppe spostavano la morte di Augusto dal 764 AUC al 767 (767 - 709 = 58 anni circa).

Quindi, anche quando ricorda che Archelao, figlio di Erode, fu mandato in esilio dopo 10 anni di regno (A. G., XVIII,342-348), significa che in realtà ciò avvenne dopo 7 anni di regno, nel 6 d.C., e che aveva ricevuto il potere nell'1 a.C., cioè alla morte del padre. Tanto più che Giuseppe racconta un sogno di Archelao, in cui 10 spighe di grano mature venivano divorate dai buoi, sogno che sembrò importante; è probabile che a colpire sia stato il parallelismo con Genesi 41,18-24, dove le spighe erano 7 e non 10.

E quando dice che un altro figlio di Erode, Filippo, morì nell'anno 20° di Tiberio, dopo 37 anni di regno (A. G., XVIII,106), significa che in realtà morì (nel 20° di Tiberio) dopo 34 anni di regno, nel 33 d.C.; aveva dunque preso anch'egli  il potere nell'1 a.C., alla morte del padre.

Possiamo concludere che Erode morì tre mesi dopo l'unica eclissi di luna possibile, quella della notte tra il 7 e l'8 gennaio dell'1 a.C. e che in quell'anno iniziò il regno dei tre figli.

Ciò conferma la possibilità che Gesù Cristo sia nato tra la fine del 3 e l'inizio del 2 a.C.

 

(18) Come una conclusione necessaria dei fatti narrati da Tacito (Annales, III,48), e in considerazione di regole di governo romane, si deduce che Quirinio era governatore della Siria, non solo dal 6 al 9 d.C., ma anche al tempo della guerra in Cilicia, probabilmente nel 4-2 a.C., sostituendo Varo, poi tornò a Roma e gli fu decretato un trionfo.

 

(19) Antichità Giudaiche, XVII,286.

 

(20) Il Natale, in Occidente, viene celebrato il 25 dicembre a partire dal IV secolo, ma l’Annunciazione è sempre stata celebrata il 25 marzo. Alcuni indizi ci dicono che Gesù Cristo è nato nei giorni intorno al 25 dicembre. Inoltre, poiché Gesù morì e risuscitò nel 33 (vedere [C] nelle note) e dai Vangeli di Luca e Giovanni si deduce che la sua vita pubblica, iniziata nel 29 d.C., durò 4 anni e 3 mesi circa, possiamo stabilire che egli è nato nell’anno 3 a.C., a Betlemme di Giudea. Era l’anno 2° dell’olimpiade 193ª che, al 25 dicembre o al 6 gennaio, corrisponde all’anno 748 AUC (vedere [A] nelle note).

Il punto di partenza dell’era cristiana, fissato da Dionigi il Piccolo, risulta spostato avanti di 2 anni, all’inizio del 751 AUC.

 

(21) Alcuni giorni prima della Pasqua dell'1 a.C., morte di Erode, dopo aver regnato 37 anni a partire dalla nomina a Roma e 34 a partire da quando prese possesso di Gerusalemme (Guerra Giudaica, I,665). L’8 gennaio dell'1 a.C. c’era stata un’eclissi di luna, che può essere quella ricordata in Antichità Giudaiche, XVII,167.

Poco prima della morte di Erode, F. Giuseppe parla di un "digiuno", ma questo riguardava il sommo sacerdote Mattia in un periodo antecedente; parla di un'eclissi di luna alla quale però seguono alcuni fatti, e quindi alcuni mesi, prima che Erode muoia.

Il "digiuno" non può essere messo in relazione con l'eclissi di luna.

Un riferimento da non dimenticare è che, poco dopo la morte di Erode, gli eredi si riunirono a Roma per chiedere ciascuno ad Augusto di avere giustizia. L'imperatore riunì un consiglio di uomini romani importanti, vi insediò prima il figlio adottivo Gaio Cesare a presiederlo, poi ascoltò le ragioni degli eredi. Gaio Cesare poté essere presente a Roma soltanto nella prima metà dell'anno 1 a.C.

Perciò, quando Erode morì, Gesù aveva circa 1 anno e 3 mesi. I Magi erano venuti ad adorarlo quando aveva circa un anno. Come si concilia questo con i "due anni" del Vangelo di Matteo, quando parla della strage degli innocenti? Si deve immaginare che, con "dai due anni in giù", intendesse "dall'inizio dei due anni in giù" cioè un anno compiuto, secondo il modo di calcolare l'età in uso in quel tempo.

 

(22) Antichità Giudaiche, XVIII,1-2.26. In realtà potrebbe essere stato F. Giuseppe a contare gli anni dalla battaglia di Azio dal suo punto di vista; in tal caso avrebbe aggiunto un anno in più, perché così gli risultava a causa dell'anno consolare che era stato interpolato nell'1 a.C. Si tornerebbe dunque al 6 d.C.

 

(23) Mentre erano consoli Sesto Pompeo e Sesto Apuleio. Non risulta che nella lista dei consoli ci sia stato alcuno spostamento negli anni dall'1 d.C. al 23 d.C.

Perciò Augusto morì nel 764 AUC.

F. Giuseppe afferma che Augusto «morì che aveva 77 anni» (A. G., XVIII,32). Giuseppe scrisse intorno al 90 d.C. e sapeva con esattezza in quale anno AUC si trovava. Contando a ritroso gli anni consolari, Pompeo e Apuleio risultavano in carica nel 767 AUC. Velleio Patercolo ricorda che Augusto era divenuto console a 20 anni nel 709 AUC, perciò:

767 - 709 = 58.

58 + 20 = 78 anni non ancora compiuti, 77 compiuti.

 

(24) [C]La Pasqua degli ebrei, che si festeggia il giorno della luna piena del primo mese del loro calendario, secondo il calcolo astronomico fu celebrata in giorno di sabato il 4 aprile del 33 (secondo il calcolo di Giovanni Massaro). In luglio dell’anno 28 era iniziato l’anno 15° di Tiberio, come si deduce dalla durata del suo regno, di quello degli altri imperatori e dalle notizie fornite da Velleio. Gesù iniziò dunque la vita pubblica, durata 4 anni e 3 mesi circa, in gennaio dell'anno 29, nell'anno 15° di Tiberio.

L'anno 29 d.C. fu un anno giubilare, a partire dall'inizio dell'autunno del 28, oppure del 29. Gesù era «mandato a  proclamare ai prigionieri la liberazione ..., a predicare un anno di grazia del Signore» (Lc 4,18-19). Giovanni Battista può aver iniziato al capodanno religioso dell'anno 28, con l'inizio dell'anno giubilare. Invece Gesù battezzò vicino a Giovanni per una decina di mesi (Gv 3,22-23; 4,35), poi iniziò la sua predicazione dell'anno di grazia prima della Pasqua dell'anno 30. Se il giubileo iniziò nell'autunno dell'anno 29, entrambe le azioni di Gesù si svolsero a cavallo dell'anno giubilare.

 

(25)3 aprile del 33 d.C. - anno 19° di Tiberio: Gesù condannato alla morte di croce.

I tre Vangeli sinottici ricordano che da mezzogiorno alle tre del pomeriggio, mentre Gesù era in croce, il sole si oscurò.

Soltanto Matteo parla anche di un terremoto. 

Era il giorno prima della luna piena, quella della Pasqua ebraica. La Luna si trovava dalla parte opposta della Terra rispetto al Sole e non poteva dare luogo a un'eclissi di sole.

Luca e Marco ne parlano proprio perché fu un avvenimento insolito, ma con semplicità, come di un fatto storico. Poiché avvenne, non potevano fare a meno di riferirlo.

Sabato (come riferiscono concordemente i quattro Vangeli) 4 aprile del 33 d.C. si celebrava la Pasqua ebraica. Anche un semplice calcolo delle settimane, trascorse da allora a oggi, permette di stabilire che l’anno in cui la Pasqua ebraica fu celebrata il sabato 4 aprile può essere soltanto questo. Era il 783 AUC, 1° anno della 202ª olimpiade. Gli scrittori cristiani che in seguito parlarono di 4° anno della 202ª olimpiade sono stati condizionati dai 3 anni mancanti al regno di Tiberio.

5 aprile del 33: risurrezione di Gesù.

 

(26) Antichità Giudaiche, XVIII,106. Giuseppe ha aggiunto 3 anni al regno di Filippo (come ha fatto per Augusto e per Archelao), che si concluse nel 33 d.C., 20° anno di Tiberio. Questo significa che il padre Erode gli diede il potere nell'1 a.C.

 

(27) [D] Dopo che Tiberio, scombussolando le tradizioni consolari, aveva nominato 3 coppie di consoli in meno rispetto agli anni reali, questi devono invece essere contati, con il risultato che i fatti, da questo momento in poi, devono essere spostati avanti di 3 anni, fino al 241 d.C. circa.

In compenso si devono individuare ed eliminare 3 anni consolari fittizi tra il 241 (testimonianza di Censorino) e il 284 d.C. (Diocleziano).

Infatti, in un periodo imprecisato dopo Dionigi (625 d.C.) e Beda (VIII secolo), venne esaminata attentamente la cronologia precedente e si trovò il modo di colmare quel vuoto di 3 anni consolari che risultava nel periodo suddetto. Esisteva una lista di consoli attribuita al vescovo Idazio e questa fu aggiornata con i dati che si erano accumulati fino a quel momento.

 

(28) Beda, anche con questo, lascia intendere che l'anno 1 dell'Era Cristiana sia il 753 AUC e che Tiberio aveva "perso" soltanto 2 anni e non 3.

 

(29) Guerra Giudaica, IV,1-83.

 

Giovanni Conforti,

con la collaborazione di Giovanni Massaro

e Giorgio Faro

Aggiornato il 10 settembre 2010

 

 

 

 


  

 

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