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IX domenica del Tempo Ordinario

- Anno C -

 

indice delle feste

 

 

Dal vangelo secondo Luca

Lc 7,1-10

 

1 Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, Gesù entrò in Cafàrnao. 2Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro. 3Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. 4Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: "Egli merita che tu gli conceda quello che chiede - dicevano -, 5perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga". 6Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: "Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; 7per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di' una parola e il mio servo sarà guarito. 8Anch'io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: "Va'!", ed egli va; e a un altro: "Vieni!", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo!", ed egli lo fa". 9All'udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: "Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!". 10E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

 

Introduzione

 

Vedere l'introduzione generale.

 

Circostanze storiche

 

Fine di maggio dell'anno 31, lo stesso giorno del "Discorso della Montagna", appena dopo la parabola delle due case. Di passaggio, rileviamo che il Discorso della Montagna, nel Vangelo secondo Luca è molto più breve di quello che troviamo nel Vangelo secondo Matteo, semplicemente perché riporta solo le parole più esatte di Gesù, pronunciate quel giorno. In Matteo invece il discorso è una raccolta di varie parole di Gesù, con l'aggiunta di sentenze e riflessioni degli scribi cristiani, per ottenere la Nuova Legge del Cristo Re.

 

Per l'imperatore Tiberio

 

Notiamo pure il realismo della narrazione, che rispecchia sia la mentalità ebraica della gente, sia le abitudini di vita dei Romani in servizio militare in Palestina. L'evangelista ha scritto tutto ciò che serviva, non di più, ma con precisione storica.

Questa attenzione di Luca agli usi romani e alla "pietas" romana del centurione conferma che il Vangelo è davvero rivolto all’imperatore di Roma, Tiberio, che regnò dal 14 al 40 (tradizionalmente 37) d.C. (b)

 

Ambiente ebraico

 

Un ebreo non sarebbe dovuto entrare in casa di un "gentile" o, come diciamo noi, di un pagano, perché ciò l'avrebbe reso impuro. Il centurione lo sapeva bene e non voleva che Gesù si esponesse a questo.

 

Un romano caro alla gente

 

Come sarà mai diventato caro alla gente di Israele, questo Romano? E come avrà mai potuto credere in Gesù, più degli Ebrei?

L'evangelista Luca sapeva cogliere la bontà delle persone, magari in mezzo ai loro difetti. Certamente il centurione seppe farsi ben volere compiendo azioni gradite al popolo ebraico.

Ma quanto a credere in Gesù, forse gli fu più facile che non agli Ebrei, sentendo parlare delle opere che il Maestro andava compiendo per le strade della Palestina. I suoi dei non erano benevoli con le persone, chiedevano sacrifici e ispiravano superstizioni avvilenti, cosicché in Gesù trovava quella benevolenza infinita di cui aveva bisogno. Con il Maestro cercò di usare tutto il rispetto che gli ispirava.

Aveva saputo quanto Gesù fosse degno di fiducia, ossia di fede, e si fidò di lui pienamente.

Noi perché dubitiamo? Perché non abbiamo conosciuto concretamente Gesù! Ma Luca ha dichiarato all'inizio del Vangelo di avere acquisito ogni cosa con esattezza, perché anche noi avessimo le motivazioni concrete per affidarci al Cristo Re.

Deve essere chiaro, dunque, che questo fatto miracoloso è avvenuto realmente, in queste precise circostanze. Possiamo allora tranquillamente sentire vicino a noi il nostro Re. Egli ha parlato e agito in quel modo, in mezzo alla gente che credeva in Dio, ma non molto in lui. Ha lodato la fede di questo uomo che non praticava la religione ebraica e tuttavia aveva fatto costruire un edificio religioso per il popolo che amministrava.

Circostanze, parole, iniziative, tutte da considerare dal punto di vista di Gesù e da cui prendere spunto per la nostra vita da cristiani.

 

 


Iniziativa personale di un laico cattolico, Giovanni Conforti  - Brescia - Italia.

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