In nome di Maria

 

 

home  - rosario - segreto - martiriquattro Vangeli - video su Gesù - disegni - scrivi - U.A. primaria

 

Con il Papa

Solidità della Dottrina e della Tradizione

I testimoni della origini

 

ENGLISH

Fatima: i fatti

Rosario e soccorso

civiltà e scuola

simboli segreto

S. Stefano

quattro Vangeli

Vangeli, simboli

Vangelo feste

prologo Luca

storia dei Vangeli

Gesù Cristo

video Gesù C.

vita pubblica

linea vita Gesù

sinossi

combinazione

lettura storica

date

sinossi e concr.

linea del tempo

cronologie varie

date Massaro

luoghi a Gerus.

immagini Vang.

Apocalisse

san Paolo

Gamla

condivisione

 

I DOMENICA DI AVVENTO

 

- Anno C -

 

indice delle feste

Dal vangelo secondo Luca.

Lc 21, 5-19

 

In quel tempo, (5) mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: (6) «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». (7) Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?».

(8) Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non seguiteli.

(9) Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». (10) Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, (11) e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo.

(12) Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagòghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.

(13) Questo vi darà occasione di render testimonianza. (14) Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; (15) io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. (16) Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; (17) sarete odiati da tutti per causa del mio nome. (18) Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. (19) Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime».

 

Partiamo dall’inizio

 

E bene notare che Luca, nei primi quattro versetti del suo Vangelo, ha spiegato a un lettore istruito, o meglio a un giurista, come e quando lo ha scritto.

Ho ritenuto necessario rivederne la traduzione.

Sono stati scritti all’origine in lingua greca, come l’intero Vangelo,  ma in modo tale da obbligare il lettore a ricostruire la situazione storica di quel momento. Li considero una “certificazione a enigma”: (a)

 

«Poiché molti hanno proprio incominciato a ricomporre un racconto (ufficiale) riguardante gli avvenimenti che si sono conclusi tra noi, come ci hanno concesso coloro che dall’inizio (ne) sono stati testimoni oculari e incaricati della relazione, anch’io, dopo aver acquisito ogni cosa da cima (a fondo) con esattezza, ho deciso di scrivere ordinatamente a te, eccellentissimo Teòfilo, perché tu veda la documentazione concernente le relazioni che hai ricevuto a voce».

(Lc 1,1-4)

 

Quel che si ottiene è una miniera di informazioni sull’origine dei Vangeli.

Ne deriva un’altra considerazione.

Si possono confrontare i Vangeli di Matteo e di Luca, perché nell’uno troviamo quasi tutto quello che c’è nell’altro, in ordine diverso. Tuttavia non si deve cercare di farli andare d’accordo a ogni costo.

Luca riferisce i fatti in ordine cronologico e le parole più precise che furono pronunciate.

Matteo, e con lui «molti» scribi cristiani, dovettero cambiare il più possibile ciò che Luca ha riportato, ma che in realtà era stato scritto da Matteo «dall’inizio» dei fatti.

Luca l’aveva tradotto dall’aramaico e copiato.

Gli scribi di Matteo lo stavano pubblicando di nuovo, ma non si sono limitati a questo. Hanno composto una nuova legge per il popolo dell’Alleanza e per le guide di questo popolo, come il testo di un’Alleanza Nuova.

 

Parole precise per i discepoli

 

Da un tale punto di vista possiamo dire che nel brano evangelico di questa domenica leggiamo le parole più precise pronunciate da Gesù nel Tempio di Gerusalemme.

Tutto il discorso parla di avvenimenti che sarebbero successi  entro «questa generazione».

Non vi è alcun accenno alla “conclusione dei secoli”. Inoltre gli avvenimenti avrebbero riguardato la “terra” di Israele e questo popolo, sotto la pressione delle Genti.

È utile rivedere la traduzione del brano evangelico:

 

[5]Mentre alcuni parlavano del tempio, che è adornato di belle pietre e di doni votivi, disse: [6]«Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta».

[7]Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno quando ciò starà per avvenire?».

[8]Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non incamminatevi dietro a loro.

[9]Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non terrorizzatevi. È necessario infatti che ci siano prima queste cose, ma non subito l’evento conclusivo».

[10]Poi disse loro: «Sorgerà popolo contro popolo e regno contro regno, [11]e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo.

[12]Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.

[13]Vi darà occasione di render testimonianza.

[14]Fissatevi in mente di non esercitarvi prima a difendervi; [15]io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.

[16]Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; [17]sarete odiati da tutti per causa del mio nome.

[18]E nemmeno un capello del vostro capo perirà.

[19]Mantenete il possesso delle vostre anime nella vostra perseveranza.

 

«Non terrorizzatevi»

 

Nonostante preannunciasse fatti tanto tragici, il Cristo Re incoraggiava i suoi, dicendo che nulla di loro, in particolare del loro corpo, sarebbe andato perduto.

Questo dice anche a noi, perché la nostra vita, qualsiasi cosa avvenga, è nelle sue mani potenti.

Egli ci risusciterà «nell’ultimo giorno»: niente andrà perduto. Perciò dobbiamo vivere con il Cristo come se non morissimo mai.

 

NOTE

 

(a) Puoi consultare Traduzione ragionata del prologo di Luca.

 

 

 


  

 

Links

   

Blog Associazione Amici di Fatima: http://amicidifatima.blogspot.it

 

http://evangelizo.org/

 

www.liturgiagiovane.it - guida alle celebrazioni liturgiche del calendario ambrosiano - da novembre 2003 il tuo Sito di formazione e informazione cattolica

 

 

 

www.solidarity-mission.it

   

È facile acquistare libri e articoli religiosi, online allaLibreriadelSanto.it - la prima libreria cattolica online - sconti fino al 15%

 

www.santegidio.org

   

www.maria.org  

   

 

home  - rosario - segreto - martiriquattro Vangeli - video su Gesù - disegni - scrivi - U.A. primaria

 


Iniziativa personale di un laico cattolico, Giovanni Conforti  - Brescia - Italia.

Ciò che è contenuto nel sito può essere usato liberamente.

Si richiede soltanto di mantenerne il significato.