In nome di Maria

 

 

 

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Civiltà italiana ed europea

nella scuola,

per il bene di tutti

I.R.C. e scuola

   Osservazioni o domande?

  

Tutti usufruiamo di sentimenti, regole, abitudini, idee, ecc., che sono diventati patrimonio comune, stabile e ovvio.

Sono il risultato di millenni di civiltà. Tra le civiltà antiche emerse il Giudaismo e lo seguì il Cristianesimo, che assimilò la civiltà classica.

Rappresentano lo sfondo e l'ambiente in cui viviamo. Ma, ora che tutto è in evoluzione, appena si cerca di prendere coscienza degli elementi che costituiscono il nostro modo di vivere e di modificarli, essi perdono consistenza e presto si corrompono.

Per alimentare la nostra civiltà, che ci pare ovvia, è necessario invece attingere ampiamente alle fonti da cui è nata.

Penso che i giovani, e di riflesso i bambini, siano veramente estenuati dalla mancanza di interiorità, di stabilità, di prospettive. Ben venga la disaffezione alle assemblee e alle proteste, che si svolgono dentro la nostra civiltà ma contro diversi aspetti di essa. La civiltà non è inesauribile, se non la coltiviamo. Non è possibile che alcuni ne abbiano cura, mentre i più vi attingano e poi la disprezzino.

Ecco il significato attribuito dalla "riforma Moratti" all'Insegnamento della Religione Cattolica; era impraticabile applicare questa riforma, così come è impossibile concepire riforme migliori, senza che la religione cattolica possa offrire il suo apporto.

Le "regole della classe" non hanno senso se non si fondano sul criterio di civiltà, cioè su quello che viene insegnato a Religione. Anzi, tutto il lavoro scolastico deve mettere gli alunni in grado di individuare principi spirituali e morali, regole di vita e, naturalmente, norme pratiche per il lavoro scolastico.

Il comportamento si valuta secondo questo criterio, appoggiando quanto è stato insegnato in famiglia e negli altri ambienti educativi. Non si può valutare ciò che non si insegna.

Ora, come linea da seguire per tutti, viene posta la Costituzione della Repubblica Italiana, che è una sintesi della nostra civiltà.

Ma, senza l'insegnamento della Religione Cattolica, la scuola laica non ha né i principi né gli strumenti per ricavare dalla Costituzione una valida educazione della persona.

I fatti ricordati nel Rosario sono fondamento della nostra civiltà.

La mangiatoia di Betlemme è stata la "culla" di questa civiltà.

Per non rassegnarci alle situazioni in cui vediamo corrompersi la civiltà e la vita, basta conoscere Gesù Cristo storico, rivedere e ripensare ciò che ha fatto, provare a mettere in pratica le sue parole, sostenerci con i Sacramenti, sentire vicina la Regina del Rosario.

Con loro non abbiamo bisogno di dipendere da ciò che molte persone fanno, ma tranquillamente costruiamo nuova civiltà per tutti.

 

Serve a poco occuparci di problemi sociali, senza le Beatitudini e la legge di carità di Gesù Cristo (Lc 6,20-49), perché, mentre risolviamo un problema, ne facciamo nascere altri più gravi.

Chi è realista direbbe: Che si può fare di più?

Evidentemente, se non proviamo a mettere in pratica e a studiare la legge del Cristo Re, per avere accesso alla sua grazia regale, non combiniamo niente di concretamente nuovo: ci giriamo e ci rigiriamo nei nostri limiti concreti.

 
 

1 - "Al fine di favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva,"... "sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, e lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla comunità nazionale ed alla civiltà europea" (la parte più profonda, e anche più dimenticata, della coscienza storica è l'identità religiosa).

2 - La Costituzione: "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".

3 - Gli obiettivi di Religione, posti in testa agli altri obiettivi, richiedono un forte impegno nel farli diventare "lievito" di tutte le attività scolastiche.

4 - "Alla fine del Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo... ha consapevolezza, sia pure in modo introduttivo, delle radici storico-giuridiche, linguistico-letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico e giudaico-cristiano, e dell'identità spirituale e materiale dell'Italia e dell'Europa; colloca, in questo contesto, la riflessione sulla dimensione religiosa dell’esperienza umana e l’insegnamento della religione cattolica, impartito secondo gli accordi concordatari e le successive Intese".

5 - Dunque la lezione di Religione si pone come lezione di civiltà, valida per tutti, fondamento per l'autentica Educazione alla Convivenza Civile. A religione vengono applicati al bene comune i valori universali della verità (rivelata, ontologica e scientifica) e della carità.

6 - Si dovrà valutare il comportamento degli scolari; ma non il comportamento spontaneo e neppure l'osservanza di regole decise dal gruppo (queste sono un tramite). Si dovrà valutare il comportamento che è stato loro insegnato: in famiglia, all'oratorio, alla casa del popolo e, naturalmente, a scuola.

7 - La riforma della scuola viene ritardata, ma è urgente il contributo di Religione.

 

RELIGIONE CATTOLICA - Obiettivi specifici di apprendimento - SCUOLA PRIMARIA

 

CLASSE 1ª

 

- Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini.

- Gesù di Nazaret, l'Emmanuele "Dio con noi".

- La Chiesa, comunità dei cristiani aperta a tutti i 
popoli.

- Scoprire nell'ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti credenti la presenza di Dio Creatore e Padre.

- Cogliere i segni cristiani del Natale e della Pasqua. 
- Descrivere l'ambiente di vita di Gesù nei suoi aspetti quotidiani, familiari, sociali e religiosi.

- Riconoscere la Chiesa come famiglia di Dio che fa memoria di Gesù e del suo messaggio.

 

CLASSE 2ª e 3ª

 

- L'origine del mondo e dell'uomo nel cristianesimo e 
nelle altre religioni.

- Gesù, il Messia, compimento dalle promesse di 
Dio.

- La preghiera, espressione di religiosità.

- La festa della Pasqua.

- La Chiesa, il suo credo e la sua missione.

- Comprendere, attraverso i racconti biblici delle origini, che il mondo è opera di Dio, affidato alla responsabilità 
dell'uomo.

- Ricostruire le principati tappe della storia della salvezza, anche attraverso figure significative.

- Cogliere, attraverso alcune pagine evangeliche, come Gesù viene incontro alle attese di perdono e di pace, di 
giustizia e di vita eterna.

- Identificare tra le espressioni delle religioni la preghiera e, nel "Padre Nostro", la specificità della preghiera cristiana.

- Rilevare la continuità e la novità della Pasqua cristiana rispetto alla Pasqua ebraica.

- Cogliere, attraverso alcune pagine degli "Atti degli Apostoli", la vita della Chiesa delle origini.

- Riconoscere nella fede e nei sacramenti di iniziazione (battesimo/confermazione/eucaristia) gli elementi che 
costituiscono la comunità cristiana.

 

CLASSE 4ª e 5ª

 

- Il cristianesimo e le grandi religioni: origine e 
sviluppo.

- La Bibbia e i testi sacri delle grandi religioni. 
Gesù, il Signore, che rivela il Regno di Dio con 
parole e azioni.

- I segni e i simboli del cristianesimo, anche 
nell'arte.

- La Chiesa popolo di Dio nel mondo; 
avvenimenti, persone e struttura.

- Leggere e interpretare i principali segni religiosi espressi dai diversi popoli.

- Evidenziare la risposta della Bibbia alle domande di senso dell'uomo e confrontarla con quella delle principali religioni.

- Cogliere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili per un personale progetto di vita.

- Riconoscere nei santi e nei martiri, di ieri e di oggi, progetti riusciti di vita cristiana.

- Evidenziare l'apporto che, con la diffusione del Vangelo, la Chiesa ha dato alla società e alla vita di ogni persona.

- Identificare nei segni espressi dalla Chiesa l'azione dello Spirito di Dio, che la costruisce una e inviata a tutta l'umanità.

- Individuare significative espressioni d'arte cristiana, per rilevare come la fede è stata interpretata dagli artisti nel corso dei secoli.

- Rendersi conto che nella comunità ecclesiale c'è una varietà di doni, che si manifesta in diverse vocazioni e 
ministeri.

- Riconoscere in alcuni testi biblici la figura di Maria, presente nella vita del Figlio Gesù e in quella della Chiesa.

SU

 Continuiamo la ricerca sulle unità di apprendimento.

Per la classe prima, quest'anno, è possibile programmare Unità di Apprendimento meno interdisciplinari di queste, perché c'è un insegnante prevalente che coordina l'intero lavoro scolastico della classe.

Per ogni altra classe è necessario un coordinamento generale, in cui è indispensabile l'apporto dell'insegnante di Religione.

Questo apporto sarà necessario comunque, per una vera educazione.

PRIMA

SECONDA

TERZA

QUARTA

QUINTA

SU

Aggiornato il 6 settembre 2009

Giovanni Conforti

O.S.A.  primaria   Unità di Apprendimento (UA) 

 


Iniziativa personale di un laico cattolico, Giovanni Conforti  - Brescia - Italia.
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